Basi scientifiche e basi storiche del clistere

Già 2.600 anni fa, Ippocrate, il “padre della medicina moderna”, prescriveva clisteri a base di acqua per la cura di numerose malattie. Questo ci fa capire che la somministrazione del clistere è una delle procedure mediche più antiche, che il dottor Max Gerson ha semplicemente messo a punto al fine di ottenere la disintossicazione del corpo e la conseguente guarigione dalla malattia.

Basi storiche della pratica di somministrazione del clistere

La storia dei clisteri è molto antica. I guaritori hanno raccomandato clisteri per migliaia di anni. Una pittoresca descrizione di un clistere si trova nei rotoli del Mar Morto. Questi documenti, trovati di recente nello Stato di Israele, vicino al Mar Morto, risalgono all’ epoca di Gesù. Secondo i rotoli, il maestro Gesù usò questi metodi per eseguire i suoi miracoli di guarigione:
“Non pensate che sia sufficiente che l’angelo delle acque si curi solamente dell’esterno. In verità vi dico, l’impurità all’interno è superiore di molto rispetto all’ impurità esterna. E colui che si purifica, ma all’interno rimane sporco, è come una tomba che verso l’esterno è perfettamente dipinta, ma dentro è piena di ogni sorta di orribili impurità e abomini. Quindi io vi dico in verità, sappiate che l’angelo delle acque battezza anche l’interno, liberandovi da tutti i peccati passati, e facendovi diventare puri come la schiuma del fiume alla luce del sole.
“Cercate, quindi la parte terminale di una grande zucca, con un gambo della lunghezza di un uomo, svuotatene l’ interno e riempitelo con l’acqua del fiume che il sole ha riscaldato. Appendetela sul ramo di un albero e inginocchiatevi sul terreno, poi prima che l’angelo dell’acqua giunga, inserite la fine del gambo della zucca nelle vostre parti posteriori, in modo che l’acqua possa scorrere attraverso i vostri intestini. In seguito appoggiatevi inginocchiati a terra prima che giunga l’angelo dell’acqua e pregate Dio per il dono della vita ed egli vi perdonerà tutti i peccati passati e pregate l’angelo dell’acqua che libererà il vostro corpo da ogni impurità e malattia. Poi lasciate scorrere l’acqua fuori dal corpo. Essa porterà via da dentro tutto le impure e maleodoranti cose di Satana.
Vedrete con i vostri occhi e sentirete con il vostro naso tutti gli abomini e le impurità che contaminano il tempio del vostro corpo ed anche tutti i peccati che dimorano nel vostro corpo e che vi tormentano con ogni sorta di dolore. In verità vi dico, il battesimo con l’acqua vi libera da tutto questo. Rinnovate il vostro battesimo con acqua ogni giorno di digiuno, fino al giorno in cui vedrete che l’acqua che scorre fuori di voi è pura come la schiuma del fiume. Poi portate il vostro corpo al fiume che scorre, e là tra le braccia di un angelo dell’ acqua rendete grazie al Dio vivente che vi ha liberato dai peccati. E questo battesimo santo dall’angelo dell’ acqua equivale a rinascere a nuova vita. I vostri occhi potranno ancora vedere e le vostre orecchie udire. Non peccate più, quindi, dopo il vostro battesimo, in modo che gli angeli dell’ aria e dell’ acqua possano dimorare eternamente in voi e voi sempre più servirli. “

L’ antica storia della pianta del caffè.

Il chicco di caffè e la sua pianta hanno fatto parte della fitoterapia, della medicina popolare e della guarigione sciamanica per anni. Secondo alcuni storici il caffè è originario dell’ Etiopia. Successivamente è stato introdotto nel Medio Oriente, poi in Europa, fino ad arrivare in America nel 18 °secolo.
Era conosciuto come un rimedio tra i più potenti per il fegato e veniva dato in particolare agli anziani e a coloro che erano infermi o malati di fegato. Questo aspetto è molto importante dato che oggi quasi tutti hanno un fegato tossico. Il motivo di questa elevata tossicità è da attribuire alla proliferazione di metalli tossici e di sostanze chimiche presenti su tutto il pianeta a causa principalmente dell’ industrializzazione e della combustione dei carboni fossili.

La storia moderna di clisteri di caffè

Alcuni dei seguenti estratti sono stati presi da articoli apparsi sulla rivista The Healing Newsletter, NL # 13, maggio-giugno, del 1986. Gar Hildenbrand:
“I clisteri di caffè sono stati usati la prima volta nelle nazioni occidentali moderne come antidolorifico. Come narra la storia, durante la prima guerra mondiale gli infermieri tenevano le caffettiere sul fuoco per tutto il giorno. I chirurghi bevevano spesso caffè in modo da rimanere svegli durante gli interminabili turni di lavoro. Alcuni pazienti avevano bisogno di aiuto per evaquare ma le sacche dei clisteri erano vuote…
I farmaci per il dolore scarseggiavano. I medici erano costretti a conservare i farmaci per calmare il dolore per le procedure chirurgiche e poco o nulla rimaneva per la fase successiva all’intervento chirurgico. Quando i pazienti operati si svegliavano da operazioni senza il beneficio di ulteriori iniezioni di morfina urlavano per il dolore e per il trauma subito a seguito dell’ intervento chirurgico. Inoltre erano spesso stitici a causa dei farmaci anestetici che erano stati loro somministrati.
Così, un giorno un’ infermiera stava preparando un clistere per la stitichezza ed invece di andare a prendere acqua, ha accidentalmente inserito un caffè freddo nella sacca del clistere del paziente e lo ha somministrato al paziente. “Non provo più tanto dolore”, disse il povero soldato. L’infermiera fece tesoro di questa affermazione e così cominciò l’uso dei clisteri di caffè per aiutare a controllare il dolore. “
Infatti, fino all’anno 1984, la procedura del clistere di caffè era elencata nel famoso Merck Manual, un manuale consultato dai medici di tutto il mondo

Basi scientifiche della pratica di somministrazione del clistere

I clisteri di caffè sono una parte vitale del processo di disintossicazione della Terapia Gerson. Lo scopo dei clisteri è quello di eliminare le tossine accumulate nel fegato e rimuovere i radicali liberi dal flusso sanguigno. Nel 1920, due professori tedeschi testarono gli effetti della caffeina infusa nei ratti. Essi avrebbero scoperto che la caffeina, viaggiando attraverso la vena emorroidale e il sistema portale, arriva al fegato e, aprendo i dotti biliari, permetterebbe al fegato stesso di rilasciare bile (carica quest’ultima di sostanze tossiche). La teobromina, teofillina e la caffeina, tutte sostanze contenute nel caffè, provocherebbero la dilatazione dei vasi sanquigni, di conseguenza i condotti biliari, a seguito di un generale rilassamento dei muscoli lisci, aumenterebbero la secrezione della bile. I medici impiegati presso l’Università del Minnesota hanno dimostrato che il caffè somministrato per via rettale stimola un enzima chiamato glutatione S-transferasi del 600% -700 % al di sopra dei suoi normali livelli di attività. Questo enzima reagisce con i radicali liberi (che causano danni alle cellule) nel sangue, rendendoli inerti. Queste sostanze, una volta neutralizzate vengono disciolte nella bile, successivamente rilasciate attraverso il flusso della bile dal fegato e dalla cistifellea, per essere escrete attraverso il tratto intestinale. Al paziente Gerson viene consigliato di trattenere il clistere di caffè nel colon per 12-15 minuti. Durante questo tempo, l’intera fornitura del sangue del corpo passa attraverso il fegato 4-5 volte , portando con sè i veleni raccolti dai tessuti. Così il clistere agisce come una forma di dialisi del sangue attraverso la parete intestinale. Fondamentale comprendere che lo scopo del clistere di caffè non è quello di produrre l’evacuazione , anche se il litro di liquido contenuto nel clistere stimola, ovviamente, la peristalsi intestinale. Una parte del liquido, diluendo la bile, ne aumenta il flusso, formando delle vere e proprie “vampate tossiche di bile” che vengono scaricate sugli intestini. Un paziente che sta fronteggiando una malattia degenerativa acuta o cronica può raggiungere l’abbassamento dei livelli di tossine nel sangue attraverso la somministrazione regolare di clisteri al caffè, ottenendo così i seguenti benefici:
1) viene aumentata la produzione di energia cellulare 2) la salute del tessuto viene rafforzata 3) si riscontra un miglioramento della circolazione sanguigna 4) viene incentivata la naturale immunità dei tessuti e la capacità di riparazione dei tessuti stessi. 5) si produce un processo di rigenerazione cellulare
Inoltre, i clisteri di caffè possono aiutare ad alleviare il dolore, la nausea, la tensione nervosa generale e la depressione.
Riferimenti: Terapia del cancro: Risultati di cinquanta casi di cancro del Dr. Max Gerson, Guarire con il Metodo Gerson di Charlotte Gerson, e Disintossicazione del fegato con i clisteri di caffè di Morton Walker, DPM tratto dal numero di luglio del 2011 della Townsend Newsletter.

Lascia un commento