Il digiuno può salvarti la vita

Il digiuno o dieta liquida trattasi di un alimentazione solo liquida per consentire al corpo di non attivare la digestione, così da poter usare tempo per la disintossicazione.

CON LA CANTANTE SILVIA MEZZANOTTE

Questa pratica è molto soft e può essere fatta da tutti, consiste nel bere delle tisane, dei succhi estratti freschi di frutta e verdura e dei brodi vegetali, il corpo sarà nutrito dalle sostanze, nutrienti e vitamine contenute nei succhi estratti e nei brodi vegetali, non si avrà ne sete ne fame e si potrà avere nell’arco di un periodo medio lungo un grande risultato, in termini di peso corporeo e di tossine eliminate.

Sarebbe consigliabile, fare nell’arco di un anno almeno 4 periodi di dieta liquida di 7/10 giorni.
Le persone che si avvicinano al digiuno idrico,dovrebbero iniziare sempre con una dieta liquida, per evitare , nelle persone non abituate al digiuno, delle crisi di disintossicazione, come mal di testa, debolezza a volte anche mal di stomaco, dopo un periodo a dieta liquida si può sperimentare un digiuno idrico ad acqua.
E’ consigliabile ma non obbligatorio, effettuare dei clisteri di caffè, per far si che grazie alla riattivazione del fegato e alla produzione di bile, le tossine fuoriescano velocemente dal corpo con meno fastidi.
In questo periodo detox è consigliabile passeggiare, meditare stare insieme ad altre persone per sentire motivazione ed avere utili informazioni sul percorso di salute che si è iniziato e che si continuerà a praticare a casa.
Il digiuno idrico ad acqua è una pratica molto usata sin dai tempi antichi, che nel giro di qualche giorno porta il corpo in chetosi e fa si che molte infiammazioni regrediscano, spesso con dei cicli di digiuno ad acqua si risolvono problematiche croniche e si ristabilisce un buon funzionamento metabolico, molte persone sono affette da patologie metaboliche date da una cattiva alimentazione, questo digiuno va preparato con un periodo di alimentazione vegetale e va seguito da una ripresa alimentare di almeno 7/10 giorni, in base alla persona e al suo stile di vita si potrà concordare insieme di quanti giorni fare il digiuno ad acqua e come fare la ripresa alimentare, che si consiglia almeno per i primi 3 giorni di farla presso la struttura per poi proseguire a casa, con indicazioni che vanno seguite con attenzione per non compromettere il risultato del digiuno stesso.
Sono consigliabili clisteri di caffè,sempre per evitare crisi detox che possono compromettere l’esito del digiuno, in quanto questo periodo deve essere bello , armonioso, rilassante , un esperienza piacevole, riattivando il fegato ed espellendo velocemente tossine, il corpo avrà pochi fastidi e si potrà affrontare questo digiuno idrico con più serenità.
Si consigliano 2 digiuni idrici ad acqua ogni anno e una serie di brevi digiuni di mantenimento da poter fare a casa, per mantenere i risultati ottenuti.
 
Il digiuno secco, quindi digiuno senza cibo ne acqua può essere fatto solo da persone che hanno già praticato periodi di digiuno idrico ad acqua
è molto importante una preparazione lunga con alimentazione vegetale, si può praticare 2 volte al mese per 36 ore in modo da poter abituare il corpo, magari proseguendo con un digiuno idrico ad acqua, si esaminano richieste per questo tipo di digiuno, che agisce come una fornace sulle cellule stesse, eliminando tutte le cellule malate o deboli.
Si consiglia di non praticare digiuni secchi da soli a casa oltre le 36 ore, si consiglia una consulenza per vedere le condizioni di salute, perchè ci sono delle controindicazioni e vanno assolutamente rispettate, si possono raggiungere ottimi risultati detox, sia con la dieta liquida che con il digiuno idrico, lascerei questa pratica molto efficace ma più drastica solo in casi particolari e dopo un consulto.
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